Ci siamo lasciati il mese scorso con un quesito importante e quanto mai attuale:

FARE OTTENERE VISIBILITÀ A GIOVANNA SU INTERNET

Ma cosa vuole dire ottenere visibilità?

Partiamo dal principio: Giovanna ha pubblicato degli annunci su Ebay con cui metteva in vendita la sua focaccia e strano ma vero sono arrivati degli ordini interessanti. Ora vuole far in modo che siano molte di più le persone che conoscono la sua focaccia, incuriosirle e guidarle su ebay per l’acquisto. Molti di voi ci hanno scritto in modo generico che ‘il sito di Giovanna sia pubblicizzato’ o facilmente raggiungibile. In realtà quello che serve a Giovanna è che il maggior numero possibile di persone, ricercando su internet ‘focaccia’, ‘dolce artigianale’, ‘dolci sani’ o altro di attinente, trovi lei tra i primi risultati, quindi deve crearsi una reputazione.

Come si può fare? Le alternative sono 2:

  1. spendere delle cifre importanti per il posizionamento nei motori di ricerca
  2. impegnare qualche ora a settimana sui social network per creare col tempo una estesa rete di contatti/potenziali clienti.

E così Giovanna ha fatto:

  • comunicava di già su Facebook con gli amici, ha solo chiesto loro di ‘consigliare’ la sua focaccia a un amico arrivando in breve a 278 contatti in più e a una trentina di ordini nel primo mese, tutti di 5-10 focacce vendute a prezzi molto buoni;
  • ha collegato il profilo di Facebook al suo nuovo profilo di Linkedin, dove si è ingegnata per inserire il suo curriculum scolastico e lavorativo in modo da ‘qualificarsi’ come una pasticcera affidabile e preparata. Si è iscritta ad alcuni gruppi del settore per potersi confrontare con i colleghi su novità  e tendenze alimentari. Ha aggiunto alla sua rete alcune associazioni o enti che periodicamente pubblicano dei concorsi di alta pasticceria di visibilità internazionale e locale;
  • su Twitter una volta al giorno pubblica una ricetta dolce molto semplice per essere realizzata a casa per i propri familiari e bambini. Ha un sacco di mamme e donne di casa che la seguono da tutta italia. Periodicamente arrivano da quella via degli ordini di 5-10 focacce;
  • sperimenta da poco Pinterest, un social  network dove l’elemento guida sono le immagini e dove lei ha pubblicato le foto dei passaggi produttivi della sua focaccia, molto invitanti e calde.

A regime Giovanna dedica 30 minuti al giorno all’attività di aggiornamento dei social network ed i risultati che porta a casa sono notevoli. Pensate che Fabio il suo agente, quando entra in un negozio o supermercato alcune volte si trova la strada spianata perché il prodotto ha già ottenuto una certa fama riconosciuta su internet e la vendita risulta più semplice; ha piazzato infatti alcuni begli ordini negli ultimi tempi. Merito, diciamolo, anche dello slogan che Giovanna ha creato per i suoi annunci su internet, ispirato a quello di un noto snack italiano: ‘La focaccia tira un sacco quest’anno’. Crea una certa ilarità, ma tutti se ne ricordano. Nell’ambiente internet una cosa tira l’altra (per l’appunto) e Giovanna ora è citata su diversi siti del settore alimentare, tanto che i suoi contatti nei social network ‘lievitano’ (non sono nuovo a questo umorismo da due soldi  n.d.a.) di continuo.

Dopo qualche mese Giovanna è arrivata ad avere richieste pressoché stabili di 2700 – 3200 focacce al mese, la maggior parte proveniente dal canale internet ad alto margine.

Produrre queste focacce le richiede sicuramente 8 ore  di lavoro al giorno, a volte un po’ di più, oltre il lavoro che deve fare su internet. Fortunatamente i genitori le hanno concesso durante il giorno un forno tutto per lei dentro al panificio ma si chiedono ora se non sia opportuno affiancarle una nuova dipendente nella speranza che il lavoro incrementi. Inoltre nel panificio si lavora in spazi non ancora angusti, ma stretti sicuramente e ci si domanda se non sia meglio prendere un laboratorio per Giovanna.

Come poter gestire al meglio così tanti dati ‘non certi’ e prendere la decisione migliore?

Scriveteci numerosi

Stefano

 

 

 

 

 

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